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sabato 22 aprile 2017

Progetto "Punto Croce"

Il corso di punto croce per gli alunni delle Scuole Primarie, di cui vi avevo parlato in questo post  sta volgendo al termine. Quanta passione e creatività hanno dimostrato i piccoli alunni, in generale tutti entusiasti dell'esperimento, unitamente alle loro insegnanti e genitori. 
In questa seconda fase ho lavorato con una classe terza di 13 alunni e una classe quarta di 11 alunni.
Abbiamo principalmente pensato ai lavoretti di Pasqua e questi sono alcuni dei lavori confezionati e consegnati alle famiglie in occasione della festività.
Il cuore monocolore ricamato come primo lavoro,  per impratichirsi sulla tecnica, è stato confezionato con fiorellini e nastrini, per conferirgli un'aria primaverile o estiva





Successivamente gli alunni di quarta hanno preparato questi pannellini   da appendere nelle loro case, come augurio di Buona Pasqua o come benvenuto








Ecco invece le uova di pasqua degli alunni della terza.









Questi invece sono i bigliettini per gli auguri.






Ognuno ha espresso le proprie preferenze, sia nel ricamo che nei colori scelti per la confezione, dando quindi un tocco personale al proprio lavoro.
Non mi rimane che confermare quanto sia stata gratificante l' esperienza.
I bambini, con la loro semplicità e spontaneità, sanno trasmettere forti emozioni e ognuno di loro, se adeguatamente stimolato e  gratificato, trova il modo per esprimere la propria creatività.
 


venerdì 14 aprile 2017

Buona Pasqua






 Pasqua è il simbolo della Rinascita. Un giorno speciale ed il mio augurio è quello di rinascere ogni giorno nell' amore, nella pace e nella fratellanza.
BUONA PASQUA

lunedì 10 aprile 2017

Sono in giardino

Queste belle giornate di sole, calde, luminose, quasi estive, invogliano a rimanere all'aria aperta e così passo molto del mio tempo in giardino. Ci sono tante cose da fare, rastrellare il prato, piantare i bulbi, preparare il terreno per la semina degli ortaggi.... ma anche rilassarsi alla sola vista di un cielo azzurro e ricamare all'ombra dei meli in fiore.

Con questo cuscinetto appeso sulla porta che mi cerca saprà dove trovarmi.
Schema "En catimini" di Zaza Picque

martedì 28 marzo 2017

Pronta per l'asilo nido

Per Elisa, la mia nipotina, che il prossimo mese inizierà l'inserimento all'asilo nido ho preparato questo sacchetto.
Un cuore grande grande per ricordarle l'amore dei nonni e tanti orsetti per affrontare insieme la nuova avventura.
 




Schema di Anne les petites croix

mercoledì 22 marzo 2017

E' arrivata la primavera




Potranno tagliare tutti i fiori
ma non fermeranno mai la primavera.
(P. Neruda) 
 
Lo schema è un free di luli

mercoledì 15 marzo 2017

Corso di cesteria



Lo scorso fine settimana ho partecipato ad un interessante corso intensivo di cesteria. Una full immersion di due giorni per imparare a costruire i cesti, partendo dalla raccolta e cernita dei materiali che si utilizzano per costruire la struttura e per l’intreccio  per giungere poi alla vera e propria realizzazione di un cesto. 

Il corso organizzato dall’  Ecomuseo di Malesco in collaborazione con il  Museo dell'acqua "Acquamondo"   di Cossogno è stata una piacevole occasione per scoprire questa antica tecnica.  
Il nostro istruttore ci ha dapprima  condotti nel bosco e ci ha insegnato a scegliere i materiali più adatti  spiegando che questi   variano da zona a zona: da noi si utilizzano prevalentemente il nocciolo e il castagno. Dopo aver quindi raccolto un certo numero di polloni ci siamo recati nella sede dell’ Ecomuseo e lì abbiamo iniziato il vero e proprio lavoro, ricavando dal nocciolo le “lencistre”, una parola di origine dialettale per definire delle lunghe e sottili strisce  di legno che si utilizzano  per gli intrecci.    Un lavoro certosino ma molto rilassante, che mi ha trasportata con la mente  in un mondo ancestrale dove si viveva  con niente.

Le lencistre una volta prodotte    devono essere fatte seccare e poi al momento dell’utilizzo   messe a bagno per ridare al legno l’elasticità che serve per eseguire gli intrecci del cesto, ma noi per esigenze di tempo abbiamo utilizzato direttamente le lencistre appena  fatte.

 Successivamente siamo passati alla costruzione del cesto: su una base tonda si praticano i fori

dove saranno inseriti i “montanti” di salice, un albero che non si trova in Valle ma di facile  reperibilità nelle zone limitrofe. Il nostro maestro infatti ci ha gentilmente riforniti di rami di salice  di differenti varietà.

Il sistema si può paragonare a quello della tessitura dove i montanti fungono da ordito attorno ai quali vengono intrecciati i fili della trama, in questo caso le lencistre di nocciolo alla base e i rami di salice per la parte rimanente. 

Il risultato finale è questo bel cesto che conserverò gelosamente come ricordo del mio primo esperimento di cesteria, sperando che a questo ne seguano altri.


Le due giornate sono letteralmente volate, in un clima di allegria e collaborazione e per quanto mi riguarda in una sorta di simbiosi con il mio papà (di cui ho già parlato in questo post) che tanto amava e praticava questa tecnica e che io stupidamente, come si fa tante volte negli anni della giovinezza, non apprezzavo e condividevo.
Un grazie va al  giovane istruttore che ha saputo guidare il gruppo con perizia e competenza trasmettendo oltre alle conoscenze tecniche e pratiche anche la passione  e l’entusiasmo per questa antica arte.
Ed ora tutti alla ricerca dei noccioli!